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ivan rossi

Yrke
Interesser
sono diretto, schietto, banalmente sincero il che significa che non mi aspetto che mi si capisca..ma nemmeno che si critichi ilmio modo d'essere. alla fine è davvero facile, per me parole come onore, sacrificio, onestà, etica..hanno ancora un valore. regnare è una degna ambizione, meglio regnare all'inferno che servire in paradiso

...due passi con me

tutto cambia nell'universo se in un qualche luogo una pecora ha si o no mangiato una rosa
Denne personens nettverk er tomt (eller holdes kanskje privat).
Det finnes ingen fotoalbum.
21. august

Gita a Predappio

Ebbene....ulteriore gita con lo squilibrato cumpà ....altrimenti noto come Madreeeee...in una località tipicamente romagnola... PRedappio....per quei pochi bifolchi gnuranti capre asini e via di lì...è la metropoli (1 strada e tutto attorno..) che ha dato i natali a Benito Mussolini.
Anzitutto preme rilevare come ci siamo alzati orgogliosamente presto...erano le 11 e ci siam detti..ma che ci si mette per andare a Predappio???? diciamo che il nero snellisce un casino e così abbiamo optato per un originale colore....il nero appunto...madreee probabilmente saremo solo noi ad indossarlo nevvero?????
prendiamo la via di predappio e dopo 4 km di coda sotto 37 gradi di calore pure in autostrada per un incidente del piffero arriviamo ...e subito si pone ai nostri occhi lo splendore del luogo...1 strada...e tutt'attorno I NEGOZI DI SOUVENIRRRRRRR
pare scema come cosa ma il duce dà da mangiare pure da morto...4 negozi di souvenir lungo una singola strada...a parte tutto il paese ha una "armoniosa" architettura fascista...no davvero è stranamente gradevole, diversamente da quegli aborti edilizi a cui c'aveva preparato l'ultimo quinquennio....
una visita veloce e poi pranzo nel ristorante il Moro che curiosamente ha nei tovaglioni la M maiuscola...sarà una coincidenza??????tra l'altro si mangia davvero bene...evitate la pasta con la crema e il caramello che andrea dice nn fosse così valida...comunque...all'interno c'eran tre persone anziane..di cui una ottantenne..simpaticissima, elegante nel suo completo arancio con dei tacchi a spillo che la dani (santanchè ovviamente) invidierebbe per eoni ed eoni ....con addosso tutto l'oro tipo Santa Teresa (direbbe Diego) e che alzatasi da tavola con la cortesia di altri tempi ci augura buon appettito..e si esibisce in un perfetto saluto romano da gerarca sbattendo i suoi beneamati tacchi!!!!!
andiamo così verso il luogo dell'eterno riposo...e giungiamo in un cimitero ordinato...ma pensa...e ci chiediamo...sarà questo????? il dubbio sparisce: cripta mussolini....essì è questa l'ultima dimora...entriamo e troviamo una lapide che riporta le parole "sarei grandemente ingenuo se chiedessi di essere lasciato in pace dopo morto. attorno alle tombe dei capi di quelle grandi trasformazioni che si chiamano rivoluzioni non ci può essere pace ma tutto quello che fu fatto non potrà essere cancellato..." e su questo nulla quaestio...l'uomo nn era sciocco.
scesi nella cripta troviamo due signori che entrati come spaesati vedono il busto del duce e scattano nel saluto romano...effettivamente io e andrea eravamo fuori luogo...
nel delirio universale che questa giornata ha portato con se rimane una sola certezza....madreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
9. juni

San Leo...gita con lo squilibrato cumpà

Madreeeeeeeeeeeeeeee (normalmente è così che iniziano le nostre telefonate mattutine..da emeriti squilibrati...)
Ebbene, domenica 8 giugno, non tirava il cazzo d'andare al mare e così gitarella fuori porta...amena località di San Leo o come direbbe Dante: Montefeltro...
Partiamo come al solito con una puntualità micidiale...un'ora di ritardo...e dopo appena 7 minuti facciamo la prima sosta in un baretto locale...si riparte...e appena in autostrada...si rifà sosta...io ed andrea con il caffè abbiamo un rapporto orgasmico...anzi..pluriorgasmico...
Dopo un piacevole viaggio giungiamo in prossimità di colli piuttosto alti..ed Andrea inizia ad avere la sindrome di Heidi (no ...non voleva fottersi le mucche che giravano allegre per i campi...solo che odia le montagne incombenti...) ci si ferma nella ridente stazione postale (direbbe Dumas) "Le Gallie" che fa molto Asterix ed Obelix...e subito capiamo che l'ospitalità della Castellana è all'altezza di cotanti avventori... "scusiiiiiiii ma questa marmellata di cosa sa???" ....." di niente" ..."molto bene..." dopo aver desinato con prosciutti e formaggi accompagnati da una marmellata di fichi...(fighi manco l'ombra) e annaffiata con acqua di fonte ci dedichiamo al caffè....quando apprendiamo che in questi luoghi le caramelle si prendono dalla scatola direttamente con la lingua...e scoppiamo a ridere..manco i camaleonti son così prensili.
Tra alberi di ciliegie carichi...e intoccati a causa di andrea che non voleva bagnarsi le scarpe...e la fonte del Rubicone..che solo Cesare sa dove cazzo si trovi ci ritroviamo, tra decine di tornanti, a valicare lo guado alpino e arrivare in vista di San Leo...
...beh...le foto prese con il cellulare non rendono ma...beh...godetevi la scampagnata!La Rocca, prigione pontificia
 
Troverete foto curiose...soprattutto la parte sul museo della tortura...tanto vale quindi spendere due parole ( luca indossa velocemente il cappellino da guida turistica informata e sollevando il braccio indica al gruppo dove mettersi...si mette in posa saccente e inizia...) San Leo è un'antica fortezza, nella terra di Federico da Montefeltro, che ebbe il suo massimo splendore e potere nel 15 secolo appunto. Fu nota ...o meglio..famigerata...come prigione pontificia. qui il pontefice spediva i nemici della fede più pericolosi, dopo quel breve soggiorno a Castel Sant'Angelo. La Rocca di San Leo, prende il nome dall'eremo dell'omonimo santo dalmata...(no, non perchè aveva le macchie nere..bambino scemo!!!!) ed è il frutto di una ingegnosa opera architettonica. si sviluppa su tre volumi, così da dividere e bloccare gli spazi in caso di attacco. PArticolarmente felice è la sezione delle prigioni...(dove metterei diversi rompicazzi...)
breve descrizione:
Premessa... l'inquisizione è una manifestazione storica prettamente spagnola, gli strumenti di tortura elaborati da torquemada in poi sono quasi tutti di origine ispanica. diversamente quella romana che vede la sua nascita a cavallo del 1500 \1600 è un tribunale teologico che si limitava alla analisi degli scritti e al bruciare vivi gli eretici. nulla di che insomma:)))
1. supplizio della corda: il prigioniero veniva legato per i polsi e sollevato da tergo (cassandraaaaa ti ho riconosciutaaa) così da lussargli le spalle e strappargli la muscolatura
2. la pera: è uno strumento di tortura che è piaciuto un sacco ad andrea...si tratta di una sorta di peretta con una manovella, giri la manovella e la peretta si apre a fiore. veniva infilata nella bocca degli eretici così da lacerarne il palato, o nella vagina delle streghe...o nell'ano dei frocioniiiiii risultato...slammmmmbbbbbbbbbb si apriva e strappava tutto tutto....dollllllllore
3. maschera di ferro: veniva fatta indossare al suppliziante che si apprestava ad essere arso vivo...aveva la caratteristica di ripetere le fattezze del demonio e recava, in prossimità della bocca due chiodi che trafiggevano palato e lingua.
4. cintura di castità....all'ingresso dell'orifizio (che bene che parlo!!!!) vi sono diversi frastagliamenti e dentellatura così da lacerare la carne del povero lancillotto che si avvicinava con la sua asta in resta...
5. cintura del santo: prende il nome dal supplizio dato ad un santo, attorno all'anello di ferro vi sono numerosi chiodi che lacerano le carni fino a causare la morte
6.spaccaossa: per dita, ginocchia, gomiti..infilavi..il tizio ci saltava sopra e boooooooom ciao ciao dita
7. stampa raffigurante il supplizio dato ad un pederasta..si commenta da sè
8. gogna: una gabbia di ferro circondata da punte...
9. sedia dell'inquisitore: tipico strumento della corte spagnola. tutta la sedia è piena di chiodi, normalmente il pianale era di ferro e reso incandescente
10. ingresso alle prigioni
11. tomba di cagliostro: si tratta dell'ospite illustre di San Leo. Un conte - tragicamente simile al baronetto jean claude - che si dedicava all'alchimia ed alla massoneria. fu imprigionato a vita dentro san leo...calato dal soffitto della cella che non possedeva ingresso. sorvegliato a vista da una feritoia. quando morì il suo corpo fu portato in terra sconsacrata...quelli che lo trasportavano ne adagiarono le membra sopra un pozzo mentre si abbeveravano con un boccale di vino...quel pozzo è ancora lì....
 
 
16. mars

getta la monetina e spera....

....cito da un'ansa:
 
La Novegia sta per aggiungersi all'ormai corposo elenco dei paesi europei in cui una coppia omosessuale puo' scambiarsi una promessa di ''amore eterno'' attraverso il matrimonio o semplicemente vedere riconosciuti i propri diritti di coppia con le unioni civili. Un lungo percorso partito dall'Olanda nell'aprile del 2001 con la normativa che consente a gay e lesbiche di sposarsi e anche di adottare dei figli. Nel 2003 e' stata la volta del Belgio con una legge che permette il matrimonio tra omosessuali, ma non l'adozione. E ancora: nel 2005, la Spagna di Zapatero ha approvato una legge che non solo legalizza il matrimonio omosessuale equiparandolo a quello tra eterosessuali, ma consente anche le adozioni. Sempre dal 2005 anche in Polonia vige una legge sul matrimonio gay. Ma il matrimonio non e' l'unico modo per veder riconosciuta la propria unione sentimentale dallo Stato e a partire dal lontano 1989 la Danimarca, primo paese in assoluto in Europa, ha riconosciuto un'unione registrata tra omosessuali ufficializzata con una cerimonia civile. Dopo 10 anni e' arrivata anche la Francia che, nel 1999, con il Pacs (patto civile di solidarieta'), ha approvato una soluzione che accomuna coppie dello stesso sesso, ma puo' anche riguardare unioni di fatto tra coppie di amici. Nel 2000 e' stata la volta della Germania con una legge sulla ''vita in comune'' tra gay. Nel 2002 la Corte costituzionale ha inoltre stabilito che i matrimoni tra omosessuali sono compatibili con la Costituzione e nel 2004 ai conviventi e' stato riconosciuto il diritto di adozione congiunta. Sempre dal 2004 in Lussemburgo e' in vigore la cosiddetta ''partnership registrata'' applicabile a tutte le coppie che garantisce diritti simili, per quanto riguarda welfare e fisco, a quelli delle coppie sposate. Tre anni prima, in Portogallo sono state approvate due leggi che hanno disciplinato e le situazioni giuridiche della economia comume e delle ''Uniao de facto''. Tornando del Nord Europa, in Svezia, il Parlamento ha approvato nel 1994 la legge che regolarizza la convivenza tra omosessuali e dove le coppie registrate, dal 2002, possono adottare bambini provenienti da altri paesi. In Austria, dal 2005, le coppie gay possono firmare un accordo di unione alla presenza di un notaio. La Camera dei deputati della Repubblica Ceca, nel 2006, ha approvato una legge sulle unioni registrate per le persone dello stesso sesso. In Finlandia e' in vigore dal 2002 una legge per le unioni civili che garantisce la maggiorparte dei diritti che acquisiscono le coppie eterosessuali che si sposano con il matrimonio civile. E' invece del 2005 il ''Civil Partnership Act'', che riconosce alle coppie dello stesso sesso la possibilita' di vincolarsi in un'unione registrata simile al matrimonio, ma, da un punto di vista giuridico, molto diverso. Prima dell'estate, inoltre, nella repubblica d'Irlanda entrera' in vigore la legge sulle unioni civili che riconoscera' ufficialmente anche le coppie irlandesi che si sono unite in Gran Bretagna, secondo la stessa ''Civil partnership''
 
 
e l'Italia?....beh..l'Italia non ha una classe politica dirigente...quindi ....
1. mars

...l'importanza di essere oltre che cittadini..uomini.

 
 
Molti anni fa c'era una Repubblica...vi abitavano uomini duri, avvezzi a strappare alla terra i suoi frutti...ed ai vicini..le loro donne. Vi erano uomini che avevano il sogno di governare il mondo...ripetevano gesta passate...e informavano di loro gesta future. Su questo molti concordano...approvano..altri rabbrividiscono...i saggi, quelli veri, leggono la storia alla luce delle sue evoluzioni...la ruota del tempo gira..e tesse come vuole, non sempre l'uomo è artefice del suo destino caro il mio Leon Battista Alberti..
In quella Repubblica (anche se per la verità storicamente non eravamo in repubblica ndr) però vi era un uomo..la cui vita fu portata ad esempio alle generazioni che crescevano..le cui gesta ancor oggi si studiano. Aveva un nome che ricordava i suoi capelli..Riccioluto.. Lucio Quinzio Cincinnato. C'è una statua che lo raffigura mentre restituisce i fasci..simbolo del potere romano ...e nell'altra mano regge l'aratro. Un gesto che viene nobilitato dal significato recondito che reca con sè...si è imprestati alla politica, si fa quanto di meglio siamo in grado di fare per il bene pubblico e al termine...si torna a casa. il concetto di imprestato alla politica si è perso. completamente perso.
 
Si avvicina il momento in cui ogni cittadino è chiamato al voto...il momento in cui amaramente ci si rende conto che la politica seria in Italia la sta facendo un comico.
Ci si rende conto che forse...oggi...ci meritiamo quanto abbiamo perchè qual è la persona che defraudata dei suoi beni, umiliata nei suoi affetti, disprezzata nel suo più intimo "io" si lascia oltremodo torturare e non solleva la testa per opporre un fiero no?...quale no si è opposto a tutto quanto oggi si è invece imposto?
 
...era la seconda elementare...e un ragazzino scrisse sul quaderno che voleva fare l'avvocato...quel ragazzino cresceva e avvertiva il bisogno di prendere posizione nella vita. di dire ciò che lui avvertiva come giusto o sbagliato. cresceva con lui la ferma volontà che l'ingiustizia era qualche cosa a cui opporsi. sempre. un po' i sogni di bimbo si perdono...e il serpente che ha mangiato l'elefante..diventa solamente un cappello con una forma fin troppa classica.
 
Vi sono sacralità che non sono sottoposte agli arbitri della folla. ed il rispetto per le idee altrui dovrebbe essere il primum di ogni pensiero. dietro però il rispetto, dietro il pacifico confronto, dietro i valori più alti che spingono o dovrebbero spingere taluno all'agire vi è comunque il "chi dice cosa". Ed ecco che qui stride e dovrebbe...ma non accade...alzarsi la voce di chi è realtà identificante dello Stato. il popolo. Non il territorio...perchè  Israele lo ha insegnato...e così la Palestina. Si può avere un cuore che pulsa per una terra anche quando quella terra non è data...ma se levi il cuore?
 
Non voglio che i miei piedi tocchino terreni infidi dove l'offesa è la zolla che si solleva. preferisco invece pensare che nel mio esercizio di voto vi siano chiare pronunce di ciò che io reputo morale anzitutto.
 
Tra qualche giorno vedremo una persona che morale non è avvicinarsi alla sedia di presidente del consiglio..la stessa occupata da un padre fondatore della Repubblica. mi chiedo come è possibile che Berlusconi appoggi il suo sedere sulla stessa sedia di De Gasperi?  ho votato centro destra per diverse volte convinto che le idee della sinistra fossero troppo diverse dal mio vedere il mondo.  riducevo ad una contrapposizione banale due termini più complessi. da una parte ricordavo come libertà di religione e proprietà privata fossero vicine al mio io...e ben distanti dall'idea comunista. ricordavo come l'aspetto della identità personale fosse un privilegio duramente ottenuto e che non dovesse appiattirsi in qualunquismi generazionali che hanno di fatto portato gli studendi a scrivere "un'orso" in una generale ed orgiastica partecipazione all'ignoranza in nome di un "se siamo tutti ignoranti...chi sarà mai l'intelligente che ce lo verrà a dire?"
 
Eppure oggi, da legale, mi chiedo...può fare le leggi chi delle leggi ha lo spregio? non parlo della Pecorella..invitando anzi le persone a rivedere quante volte la Suprema Corte avesse spinto per riconsiderare il giudizio di impugnazione in Italia..ma del resto è facile..così facile manipolare le notizie. Forse parlo della Cirielli...vero scandalo...o di tante altre leggine che con spregio dei più alti significati della politica son passate, come i soldi dal cliente alla puttana, nell'aula delle leggi.
 
Oggi mi fermo. considero i miei diritti...e consapevole comprendo che questo centro destra non rappresenta proprio niente ...che parla linguaggi distanti..troppo spesso inutili. Considero il centro sinistra una copia sbiadita in personalità di quanto il centro destra è di fatto. Trovo drammatico (per la mia storia) che la mia identità sessuale, il mio lavoro, i miei diritti di persona siano tutelati dall'estrema sinistra...verso cui chissà, forse mi dirigerò.
 
c'è bisogno di etica. anzi no...c'è bisogno di un vocabolario perchè la parola etica nessuno la ricorda.
 
e prima di lasciarvi fino al prossimo post...vorrei, per quanto trovi il finale di questo video storicamente scorretto e semplicistico, che voi ricordaste chi dovremmo essere
 
22. januar

un benvenuto...

....caro Diego...post tutto per te...hai una purezza d'animo che pare una sorgente...e come non posso inserire nel mio blog una tua mail...che chissà per quale motivo non hai scritto direttamente qua????
...te l'ho sempre detto...fortunato chi ti piglia....però fallo sudare....il diamante è bello da portare..ma costa sacrifici!
 

Eccomi. J

Ora che ci sono su sto foglio mi è passata l’ispirazione che avevo..o meglio la spinta..forse per la solita timidezza.

Ma farò come qualcuno mi ha detto tempo fa, un bel respirane e continuerò a scrivere.

Te lo dicevo ieri, è ancora un mistero come siam venuti in contatto ormai più di un mesetto fa..e mi sa che rimarrà tale!

I primi imbarazzi del momento, il conoscersi meglio i giorni seguenti.

L’aspetto più bello di te però lo tenevi celato, facilitato anche dal fatto che un rapporto via web non permette di conoscere le varie sfaccettature di un carattere, se non si ha l’intenzione di condividerle col proprio interlocutore.

E tu l’hai fatto J

Mi hai mostrato il tuo mondo, e ti confesso che la prima volta che ci sono entrato mi sono commosso.

Non so bene perché, oddio forse sì..comunque..dicevamo?

 

Leggo tutto piano piano, un pezzo alla volta, per conoscerti meglio.

Hai un modo di scrivere che rispecchia molto la tua personalità: diretto, schietto, ma altrettanto dolce, a piccoli tratti malinconico.

Tutto questo crea attorno alla tua figura ancora più fascino, te l’ho anche già detto..qualsiasi cosa tu dica non so..è..bella :)

Il mio mondo è questo, quello che ho mostrato dall'inizio, niente di più o di meno.

Vorrei poterti dire altro, ma non posso e non sarebbe altrettanto giusto..son solo due stupide righe scritte così..

Mi permetto di mettere un’orma ogni tanto tra i tuoi passi, discreta e silenziosa, come una piccola conchiglia sul bagnasciuga.

Ti abbraccio forte.

 

Diego

30. september

...riprendendo un filo oramai interrotto

...e così, con fare ostinato, riprendo quel filo abbandonato da tempo.
Nelle more di un giorno che deve nascere,  mentre fuori c'è un coro di silenzi rotti dal muto gridare di ubriachi che camminano fin troppo dritti cerco un capo...foss'anche una coda, ad una serie di idee che vorrebbero trovare forma, ma si accontentano di essere sostanza.
Frase sconnessa? può essere...ma se ci avviciniamo alle parole, alla loro dimensione troviamo un senso.
il giorno che deve nascere è sempre e comunque un progetto fatto di intenzioni, con cui si lastricano in oro i proponimenti a venire.
i silenzi rotti dal muto gridare altro non sono che quei desideri mai nati che Kavafis cantava...e desideri che non nascono sono inutili rimpianti. il silenzio se è rotto da un gridare non è più silenzio..ma se quest'ultimo è muto...anch'egli, privo della sua dimensione...è nulla.
ubriachi che camminano fin troppo dritti...o nella consapevolezza di ingannare o perchè ingannati da un vino scadente non sono poi così privi di consapevolezza. e così le idee che vogliono essere forma ma alla fine non trovano un corpo da riempire...beh, sono come bugie vestite a festa, povere verità.
è l'atteggiamento di questa serata. dopo un film meraviglioso, semplicemente un capolavoro, l'ultimo inquisitore - uno spaccato sulla spagna di Goya a cavallo di re e rivoluzioni, di rivoluzionari che diventano imperatori e che lasciano il posto ad altri re...di domenicani pronti a servire Dio così come rapidi a servire i propri interessi - e 5 minuti su "un giorno in pretura" di fronte al dramma di un omicidio non confessato, a famiglie che piangono, a imputati che negano per poi incolparsi...a una madre che silenziosa nell'angolo attende ogni fine udienza fino a scoppiare in lacrime al momento del pronunciamento della sentenza consapevole che in quel preciso momento perde il figlio per sempre...in tutto questo c'è stato un pensiero che con forza si è fatto avanti... nell'ultimo inquisitore vi era una fanciulla privata della figlia ...che cercava con disperazione quella stessa bambin anche se dal parto erano passati 15 anni...con una mente ferma a 15 anni prima...nella madre dell'omicida c'era un rimpianto forse...che il tempo non si fosse fermato a 15 anni prima... eppure dietro...sempre, c'è il dolore di una madre..e la consapevolezza che mai vi sarà amore così grande come quello di una madre.
 
passati questi mesi senza una riga ...eppure quante novità. quante strane avventure capitate...quanti strani traguardi ogni giorno tagliati..e sconfitte che minacciose incombono. la vita di una formica...e a che pro? camminavo oggi per strada e notavo due suore carmelitane chiuse nei loro abiti, con quegli occhialini tondi..intimidite dal mondo ma forti nell'incedere...schermate da un Crocifisso che oggi non le difende più da nulla..ma quando mai ha promesso di difendere? è qui forse l'errore che la Chiesa ha compiuto, farsi forte di un simbolo per imporre una fede?...eppure Lui disse: "e vi perseguiteranno a causa del mio nome.." non disse "e perseguiterete a causa del mio nome"...giustizia, che parola mutevole...dipende da come la si guarda..tanto che alla fine non è mai giusta...ma solo approssimativa.
 
nella difficoltà di ogni giorno il proposito di essere una persona...non migliore...solo una persona..è già difficile così.
 
....ma non riesco a levarmi dagli occhi l'immagne di quella madre che piange il figlio che le viene portato, colpevole, via da casa. colpevole agli occhi del mondo, agli occhi della madre...che però nel suo cuore non lo assolve..ma lo ama. la profondità dell'amore è questa. andare oltre. sempre e comunque...oltre.
...oltre.
24. april

in cauda venenum!

ed il titolo non c'azzecca un cazzo..
eppure tutto dovrebbe partire da un titolo o questo essere il sunto, la summa, il...fanculo sono a corto di sinonimi... il ritrovarsi di un argomento in poche, condensate parole.
...in cauda venenum...il veleno è nella coda. di norma lo si dice di chi è l'ultimo figlio di una serie...quello più coccolato, viziato, che poca fatica ha fatto..in cauda...vediamo quindi se alla fine questo titolo sarà prodromico di quanto scrivo.
 
domani si parte..barcellona. detesto quella città. solito gruppo vacanze piemonte... 37 arzilli vecchietti che trovano nel mio "sedetevi che vi conto" una forma di appagamento...salgono sul bus..e io li conto...salgono in aereo..e io li conto...entrano nei musei ...e io li conto..e loro ridono....beh...almeno visito città gratuitamente:)))
 
questo giro mi è toccata barcellona. l'ultima volta che la vidi stavo con luca...la prima impressione che ne ebbimo fu di una città priapistica...dove tutto doveva essere oscenamente grande altrimenti era fuori luogo... dove tutto doveva essere esagerato..come la vita...1 locale al giorno apre..1 locale al giorno chiude a barcellona. la città più gay friendly d'europa... la città che ha saputo integrare al meglio un life style di così difficile - per primo lo dico - accostamento al reale. il primo impatto...la metro...due ragazzi mano nella mano..lui di colore..l'altro un bianco...il ragazzo di colore vestiva una camicia rosa, leggermente sbottonata...camminano...lui si gira, ci guarda, sorride..
 
ricordo l'ostello in cui dormii...la frustrazione di non poter stare da solo con luca...
ricordo l'ansia del cercarlo..e lui così fuggevole...
ricordo la sagrada...e la statua di Cristo incatenato ad una colonna ...ed il mio volto rapito, commosso.
ricordo il porto olimpico..che due maroni! le ramblas...il mio pensiero ....ma per vedere sta roba si andava a milano marittima che si faceva prima!!!
...ricordo quel locale in cui cenammo...in cui lo guardai negli occhi ...per l'ultima volta...e gli chiesi..mi hai mai tradito? e lui rispose...no...ed io ebbi la certezza che mi stava mentendo, tutto il mio io avvertiva quel pensiero...e tutto il mio io urlava che non poteva essere vero..
il rientro..passo dopo passo...verso una meta che avrei dovuto accellerare, perchè alla fine trascinare un cadavere comporta solo il diffonderne il fetore...avessi applicato le mie "summae vitae" forse non sarei ancora così spezzato. frangar non flectar andavo ripetendomi....nei miei propositi mille volte mi dicevo che di fronte ad una situazione simile avrei rotto...invece metitavo in cuor mio di piegarmi...e piegandomi il mio io, la materia di cui esso è costituito è finita per mutare...per divenire qualcuno che non conosco e con cui coabito da troppo troppo tempo...ma chi cazzo gli ha dato le chiavi di casa???? ah ..si, vero...io...
tornavo all'ostello trascinando i piedi...sorridendo fuori..ma dentro di me il freddo delle dita che solo la menzogna sa avere stavano già stringendo il mio cuore dicendomi..."ma davvero sei così pirla di credergli?" ....e già non gli credevo...facile, mi disse che con me tutti i viaggi finivan in litigio...vero...avvertivo la menzogna a due miglia di distanza...e quando si convive con una persona che non è in grado di distinguere se stesso che pretese si possono avere nel fatto che sappia dove il mare arretra per lasciar posto alla scogliera?
i miei pensieri finivano lì, ai piedi del quartiere gotico, abbandonati sotto le grondaie di pietra...attendendo che arpie scendano ad afferrarli per portarli lontano...li lascia lì....vediamo se domani li ritrovo...alla fine ho trovato il veleno...andiamo a cercare l'antidoto.
 
ebbene arrivati a Barca, devo dire che mi sto ricredendo non poco:))))
qualche info e notizia ve la alleghero' appena trovo due secondi di tempo, per ora vi metto delle foto ovviamente significative.... (ma doveeeee)
...ho scoperto che non posso aggiungerle da qui:)))
 
ebbene..tornato...e quindi posso terminare il racconto...
 
allora, devo dire che le emozioni sono state molteplici. la cosa che mi sorprende era l'assenza di associazioni con i ricordi relativi al mio demonio personale...la città mi ha avvolto, conquistato, invaso...posseduto..forse più io lei che lei me:))))) (ps...andrea eran sette alla fine!!!)
camminare lungo quelle vie e alzare gli occhi ...far attraversare lo sguardo tra foglie di platani per cogliere i particolari dei palazzi...guardare a quanto si dipana alla vista...passando da edifici del 700, a quelli del modernismo, al postmodernismo e rimanere affascinati di fronte ad una distonia che ubriaca ma che nel contempo trova, nel suo essere distonica appunto, una armonia. endiadi che stranamente risulta efficace...e barcellona.
 
ogni sera uscivo e ogni sera la Torre akbar...missile, supposta e quant'altro la si chiami per noi italiani, svolgeva le sue 4600 luci sopra la città...e rimanevo affascinato non tanto dalla struttura..a mio dire splendida...ma dagli amministratori della città che hanno avuto il coraggio di osare e far realizzare un edificio assolutamente incredibile. da noi...beh...da noi staremmo ancora a discutere dell'impatto ambientale.
e così si passa dalla torre akbar al palazzo da cui i Re cattolici diedero il loro saluto a Colombo...(pare nn fosse genovese...) alla cattedrale, figlia di un secolo in cui la preghiera si elevava scevra dai costrutti del barocco e alta lungo le volute gotiche...gotiche come il barrio dove è persino bello perdersi e giocare a rimpiattino con le gocce che cadono da grondaie dalle sembianze di mostri..cammina e cammina ...avventurarsi lungo vie sempre più larghe...fino a sbucare in piazza di cataluna..e capirne il senso, il significato...che spesso si dimentica...quanto la cataluna spinga per la sua indipendenza...figlia di una storia che è sempre stata bastian contraria...a Montserrat, santuario vicino a Barcellona, spicca una frase che colpisce...Barcellona sarà cristiana o non sarà...barca nonas...la nona barca del seguito di ercole, che persasi dette origine a quell'avamposto orgoglioso di un popolo...che vessata dal franchismo ha alzato fiera sempre la testa...che si è riconosciuta nel monastero di montserrat e nel suo abate che si rifiutò di accogliere franco, che si è riconosciuta nella sua squadra di calcio..perchè allo stadio il divieto di parlare catalano era facilmente eludibile, che si è riconosciuta nel suo gruppo di alpinisti ...perchè camminare per le vette permetteva di poter parlare la propria lingua senza essere scoperti...che fierezza! che identità!
 
...la sua vita...così esasperata nel suo essere superficiale e sopra le righe....quel fiume di umanità che nelle ramblas si tocca, si spinge, si urta, si scansa...quattro milioni di teste che alzano gli occhi alle stelle e attendono l'alba di un giorno a venire...
...tutto colpisce...tutto stordisce...tutto di lei stravolge...non passa inosservato...lei e la sua eterna preghiera alla vita..che persino nella sagrada familia trova espressione che va oltre il sacro stesso..che diventa culto di tutto ciò che circonda...alberi, piante, animali...
barcellona....una scoperta...non un veleno...forse un balsamo.